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Perchè nel coliving si abbattono muri: generazioni, passioni e saperi a confronto

Perchè nel coliving si abbattono muri: generazioni, passioni e saperi a confronto

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Se chiedi a un imprenditore quale sia la prima domanda da porsi se si vuole avviare un’attività, quasi certamente ti dirà: “Qual è il tuo target di riferimento?”.

In genere questa domanda serve a semplificarti la vita. Ti stai riferendo agli under 30 o stai risolvendo i problemi degli over 40? Ti stai rivolgendo agli studenti o, all’altro estremo, stai facendo fronte alle difficoltà degli anziani? Risolto questo primo dilemma rimane da stabilire che interessi hanno i potenziali fruitori del servizio che stai creando. Amano lo sport, la lettura, l’arte o il buon cibo? E se sono appassionati di vino, ad esempio, quale vino preferiscono? Bianco, rosso o rosato? Calabrese o di un’altra regione?

Più scendi nell’analisi dettagliata degli utenti più riesci a essere preciso su ciò che puoi o non puoi offrire loro.

Il discorso si complica un po’ se, invece di esserti laureato in economia, vieni fuori dalla facoltà di filosofia, dove la prima domanda che ti viene posta è: “Sei sicuro che l’umanità possa essere targettizzata?”.

Se poi, venendo da questo genere di formazione ti metti in testa di aprire un coliving- un po’ impresa e un po’ nuovo modo di concepire la vita-, le due visioni contrastanti continuano ad aprire finestrelle nel tuo cervello da cui i tuoi neuroni si affacciano continuamente invocando un SOS.

I tuoi dubbi si chiariscono improvvisamente quando un bambino di 9 anni ritorna per tre volte con la sua famiglia nel coliving che hai creato, vive le sue giornate con gli adulti, partecipa a ogni attività, vuole conoscere storie, provare cose nuove e alla fine di ogni esperienza ti dice che vuole ritornare e che quel posto è diventato la sua seconda casa.

È Leo che mi aiuta a capire che forse l’approccio più filosofico nel caso del coliving è quello vincente.

Da lui, dai suoi brindisi originali a tavola e dal suo modo di vivere la Home come casa propria ho capito qualcosina in più:

 

COLIVING PER GENERAZIONI DIVERSE

Dopo un anno di attività e soprattutto dopo aver visto passare da questa casa centinaia di persone nel 2016 posso affermare che quando si varca la soglia del coliving le differenze d’età scompaiono. Scompaiono le etichette, ci si dà del tu- Umberto Eco non sarebbe d’accordo ma non credo abbia mai vissuto in un coliving- ci si siede allo stesso tavolo e non c’è più bisogno di stare in silenzio di fronte a chi ne sa ipoteticamente più di te. Si apprendono vicendevolmente delle cose. Ci si compensa. Si riconosce al più piccolo il ruolo di insegnante di spontaneità, al 25enne freschezza, lucidità mentale e capacità di rivoluzionarie, al più maturo la capacità di mettersi in discussione e di porre in dubbio le proprie credenze e all’over 65 il ruolo di cantastorie, quelle che non finiscono mai, quelle che ti tengono seduto per un’intera serata davanti al camino.

 

 

COLIVING PER PROFESSIONI DIVERSE

Evitando la targettizazione troppo vincolante in questo 2016 ho visto più del 60% delle persone passate da qui sviluppare relazioni amicali o lavorative. Così è accaduto tra Igner e Stefano, tra Amsterdam e Cremona. Persone diverse, incontratesi in una delle cene social del nostro NoN restaurant e oggi spesso in collaborazione per motivi di lavoro. Oppure tra Gabriella e Alba, che hanno trasformato il talento per i gioielli home made della prima in un’opportunità lavorativa. Il coliving serve a unire professioni e attitudini diverse ma complementari. Creare uno spazio aperto a soli artisti, a soli ingegneri o a soli musicisti non consente di apprezzare l’imprevisto, l’incontro tra individui apparentemente lontani eppure più vicini di quanto non si pensi.

 

 

COLIVING PER PASSIONI DIVERSE

Dalla fisica alla geologia. Mario e Vincenzo camminano insieme passando dalle stelle agli inferi. Si conoscono da meno di 20 minuti e la conversazione si muove snella tra i loro interessi trasversali. Camminano lungo sentieri di campagna. 30 anni il primo e 75 il secondo. Stessa cosa accade ad un altro Vincenzo, stilista di Milano in pensione che con Palma e Marcos trascorre le serate a ridere di tutto, della moda, degli stereotipi, dei tabù e delle convenzioni bigotte.

Se hai un coliving non sai mai cosa le persone riusciranno a creare nei metri quadri a loro disposizione.

CONCLUDENDO: NEL COLIVING IL PLURALISMO E’ LA STRATEGIA VINCENTE

A meno che tu non stia vendendo un prodotto preciso che risolve un preciso bisogno di un preciso tipo di persone la molteplicità di punti di vista, di personalità e di esigenze non potrà far altro che migliorare il tuo progetto originario. Unire la visione di un anziano professore di Storia inglese proveniente da Spoleto, grande amico di Pasolini e di Carmelo Bene a quella del piccolo Leonardo, pieno di curiosità e affamato di racconti.Farli incontrare con Gianpiero, psicologo 50enne amante dell’arte, della filosofia e della buona birra e chiamare davanti al camino anche Palma magari, giovanissima e grintosa ragazza calabro-svizzero-spagnola eclettica, versatile e brillante. Mischiare le personalità e le opinioni può diventare il punto di forza del progetto e soprattutto costituisce il vero valore aggiunto che le persone portano con se alla fine di un’esperienza di vita nella stessa casa.

Il pluralismo in filosofia è quella teoria secondo cui l’Essere si compone di infiniti elementi che lo fondano e non da un solo e unico elemento. Difficile quindi scegliere quale sia l’elemento che ti fa inserire una persona in una categoria piuttosto che in un’altra.

La miglior cosa che puoi fare se hai un coliving è aprirti alla possibilità che ciascuno rappresenti un tipo umano differente dall’altro, che dietro il curriculum di una persona ci siano sfumature ben più interessanti e che l’età non sia una discriminante per nessuno se a unire gli individui c’è il desiderio di confronto.

Perciò l’unico target che ti conviene avere è l’uomo, nell’accezione di essere pensante e capace di dubitare. Tutto il resto è un modo molto piacevole per divertirti a creare occasioni in cui i diversi tipi umani possano incontrarsi e conoscersi 😉

Per conoscerle visita il nostro sito.

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