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Abitare Ispirato: due giorni alla scoperta di nuovi sensi di casa

Abitare Ispirato: due giorni alla scoperta di nuovi sensi di casa

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C’è uno straordinario potere nella condivisione di opinioni autentiche e di visioni diverse della vita.  Lo abbiamo ampiamente sperimentato nelle 48 ore dedicate al tema dell’Abitare Ispirato trascorse a Montalto Uffugo nel nostro Hub 15 e 16 luglio.

Ci siamo allenati a rispondere a cosa rappresenta oggi la casa, dal momento che il desiderio di possedere è sempre più sostituito da quello di usare, magari in forma plurale.

Casa come luogo interiore, come spazio esclusivo o come territorio comune.

Ne abbiamo discusso sul prato sabato pomeriggio in un’atmosfera informale, lontana dai tavoli e dai  proclami dei convegni tradizionali, attraversando le opinioni di tutti, ospiti e partecipanti. Alberto Mattei, fondatore del sito web Nomadi digitali, ci ha illustrato il presente e il futuro del nomadismo contemporaneo, fatto di tecniche lavorative in remoto, morsi fuggitivi alla vita, gusto di libertà e cittadinanza diffusa. Abbiamo raccontato l’educazione infantile e la formazione professionale all’interno degli ambienti casalinghi con Erminia Greco, rappresentante delle Tagesmutter -mamme di giorno, e i ragazzi dell’Associazione culturale Zagreus. Le prime ci hanno spiegato come diventare “custodi silenti” dei bambini per consentire loro di sviluppare la personalità, mentre i secondi ci hanno portato alla scoperta delle potenzialità catartiche del teatro dell’oppresso all’interno delle mura domestiche. Un occhio attento e rispettoso della tradizione e una finestra sempre spalancata sulla modernità sono stati i focus sviluppati da Florindo Rubbettino, lungimirante imprenditore dell’omonima casa editrice e di Emilio Leo, architetto e ideatore della filosofia d’impresa del Lanificio Leo di Soveria Mannelli. Ospitalità e autenticità al centro del tema del turismo d’approfondimento di cui ci ha parlato Francesco Biacca, ideatore del Festival dell’Ospitalità e organizzatore assieme a noi di Calabria ispirata, la prima fiera itinerante sul turismo ispirazionale.

Una conversazione in stile slow. In conclusione il buio e nell’aria fresca della sera le immagini di “Uscirai sano”, il documentario prodotto dall’associazione Kinema e diretto da Barbara Rosanò sulla storia dei pazienti dell’Ospedale psichiatrico di Girifalco, esempio di Open door e dell’integrazione tra pazienti e comunità locale. Il tutto condito dai tavoli creativi della ceramista Arianna Samà, della fotografa Angela Zwingauer e dell’imprenditore musicale Costantino Rizzuti, ideatore del progetto Artislab, insieme alle melodie mediterranee di Fabio Cinque (contrabbasso), Pino Turco (chitarra battente), Emanuele Filella (violino) e un calice di rosato delle Cantine Giraldi della Valle del Crati per brindare.

La domenica è iniziata in stile filosofico, passeggiando nella casa/centro storico di Montalto Uffugo immersi nelle atmosfere evocative dell’opera Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo, accompagnati da Franco Pascale, direttore del Museo cittadino dedicato al Maestro. Poi merenda sul prato al profumo del Cirò prodotto da Cataldo Calabretta (KR) e ritmi africani in compagnia dei ragazzi dello Sprar di Montalto che ci hanno aiutato a capire come la casa possa diventare un crocevia di relazioni interculturali e rispettose delle differenze tra credi religiosi. Ivan Arella ci ha portati alla scoperta del Festival di Cleto che ad ogni edizione rinnova e approfondisce il lavoro sulla rigenerazione culturale del piccolo borgo calabrese. Marta Naccarato ha raccontato il progetto Lambanda che a Bologna ha trasformato le relazioni condominiali e di quartiere in occasioni di amicizia e solidarietà. Collegati in videoconferenza con Donata Marrazzo, giornalista del Sole 24 ore, abbiamo approfondito il senso dello storytelling come tecnica di informazione impiegata nel nuovo progetto editoriale Calabria cult, in cui si rappresenta la realtà calabrese in chiave narrativa e positiva nell’intento di rompere i pregiudizi e i luoghi comuni che troppo spesso farciscono l’informazione tradizionale. Il weekend si è concluso sotto le stelle assieme ai ragazzi del Circolo astrofili Torretta che con il telescopio ci hanno accompagnati per le stanze della casa delle stelle.

La bellezza di questo incontro? L’assenza di conclusioni univoche, di risposte prevaricanti e scelte confezionate e valide per tutti. E’ emerso tutto il gusto della “domanda”. La discussione resta aperta in linea con la nostra filosofia, perché “ Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare”.

Scopri com’è andato questo weekend ispirato nel video di Francesco Cristiano

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