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3 buoni motivi per cui trasformare casa tua in un coliving

3 buoni motivi per cui trasformare casa tua in un coliving

Home Story living 3 buoni motivi per cui trasformare casa tua in un coliving

Coliving? “E’ una specie di b&b, un tipo di agriturismo o un hotel un po’ speciale”?  Queste sono le domande che ci rivolgono quando diciamo di essere “Homers”, cioè gestori di un coliving.

Se non si riesce a ricondurre il nuovo alle categorie  già note il senso di spaesamento nell’interlocutore è palpabile. Inizialmente a queste domande tendevamo a rispondere “Sì. Immagina un b&b un po’ particolare”, per evitare di creare troppa confusione. Da qualche mese, però, cerchiamo di essere più chiari, di utilizzare esempi concreti, nella consapevolezza che il coliving è un concetto difficile da incasellare.

Innanzitutto per il fatto che prima di essere una formula ricettiva è uno stile di vita e di lavoro. Noi, tra le tante descrizioni che diamo di questo termine, lo definiamo come un’ “irrefrenabile attitudine al cambiamento”. Non ha mai un criterio fisso di gestione, è mutevole,  vive e si nutre di visioni soggettive. Quando si sceglie di aprire un coliving non basta avere una bella struttura, un buon software gestionale, un channel manager d’eccezione e dei collaboratori disponibili ad assolvere ogni compito all’interno.

Serve prima di tutto avere  una visione. Sappiamo che in Italia oggi esistono circa 6 milioni di case che rappresentano un onere per i proprietari dal momento che non producono alcuna entrata economica né un’opportunità di migliorare la qualità della vita di chi le possiede e di chi vi vive attorno. La visione, quindi, in questo caso consiste nella percezione della responsabilità connessa a ciò che ci appartiene, alla nostra proprietà.

Non solo la casa, ma anche il nostro tempo, il nostro talento, i nostri interessi, la cultura, l’identità, il territorio e un’infinita serie di altre cose che la vita di ogni giorno ci costringe a mettere da parte. Aprire un coliving implica innanzitutto riappropriarsi della dimensione della scelta, nella consapevolezza del contesto sociale in cui si vive.

Noi pensiamo che ci sono almeno 3 ottimi motivi per cui trasformare la propria  casa in coliving può essere conveniente:

  • PERCHE’ DIVENTI PROPRIETARIO… DELLA TUA VITA

Il coliving non riduce il senso di proprietà ma lo esalta. Condividere ciò che è tuo valorizza gli sforzi che hai profuso per ottenerlo e ti consente di appropriarti di altri beni della vita che non sono acquistabili: tempo, amicizia, storie, stimoli, passioni e opportunità. Trasformare casa propria in un coliving vuol dire aprire gli armadi, eliminare le muffe e liberare spazio per gli altri. In quel momento inizierai a selezionare ciò che è essenziale e ciò che non lo è o non lo è più. Apri l’armadio, fai spazio agli altri e guadagni la proprietà della tua libertà.

  • PERCHE’ VIAGGI SEMPRE… STANDO A CASA

Iniziano a bussare alla porta i primi abitanti temporanei del tuo coliving. Inizialmente vai nel panico, stanne certo. Non sai cosa fare per loro, cosa offrirgli e come servirli. Poi improvvisamente ti accorgi che la cosa più importante che puoi dargli è la tua personalità, la tua semplicità, umiltà e accoglienza. Dovrai essere disponibile a cambiare anche il tuo modo di gestire l’ordinaria amministrazione domestica. Non tutti hanno le stesse abitudini di vita. C’è chi fa colazione all’alba con un caffè e una passeggiata mattutina e chi alle 11.30 si alza con calma e imbandisce la tavola con uova, bacon e formaggio, trasformando la colazione in un rito di socializzazione familiare. Le buone pratiche si costruiscono improvvisamente insieme, gli stili di vita si mescolano e tu, che abiti lì e hai il compito di seguirli e leggerli tutti, ti trovi catapultato da Bolzano  a Tel Aviv in un attimo. La sera in giardino si intersecano racconti e alla fine inizi a capire che non hai bisogno di guardare il tg per sapere cosa accade nel mondo. Il mondo finisci per conoscerlo attorno alla tavola dove Francesco, che ha due passaporti, ti parla del suo sentirsi forestiero in Italia come in Germania  e che l’Europa è per lui ancora soltanto un’illusione. Comprendi cosa accade nel mondo attraverso i racconti di chi condivide con te la casa, ma soprattutto la sua storia

  • PERCHE’ GENERI ECONOMIA … PER TE STESSO E PER GLI ALTRI

Il coliving è anche un “generatore di economia”. Improvvisamente quel fardello di casa che ogni mese ti procurava spese di luce, gas, acqua, tasse, manutenzione e chi più ne ha più ne metta, inizia a diventare produttivo. La tua casa non è più un peso, una preoccupazione. Guardi le persone partire con la speranza di ritornare. Vanno via commossi, ti ringraziano con un abbraccio lungo mai meno di un minuto. Compensano un’esperienza di vita esclusiva e non replicabile. A volte portano con loro progetti di lavoro per il futuro da proseguire con altre persone conosciute nella casa e divenute amiche. Allora ti accorgi che il tuo coliving ha generato economia. Ha trasformato la tua casa in un’opportunità di lavoro per te e ha lasciato che altri ne potessero trarre ispirazione per costruire le proprie occasioni di lavoro. Ha creato ricchezza.

Come la filosofia, il Coliving non è mai un tempio ma sempre un cantiere aperto!

Se anche tu vuoi trasformare la tua casa in coliving scrivici 😉

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